L'Atlante di Judith
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foto di Gustavo Bonino

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SPETTACOLO

L'ATLANTE DI JUDITH

Performance da tavolo per oggetti e azioni
di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini
Adattamento testi Alice Mazzetti
Produzione Formati Sensibili 2017

Durata: 40 minuti

Età 3-7 anni.

Probabilmente amavo tanto gli atlanti perché i colori e i nomi rimpiazzavano i posti reali dove, in ogni caso, non potevo andare.(Judith Schalansky)

 

Cosa ci lega a luoghi lontani che non abbiamo mai visto? Si può creare un legame tra di noi e un territorio sperduto, anche solo viaggiando con le dita sulla superficie di un mappamondo? Lo spettacolo, liberamente ispirato al libro Atlante delle Isole Remote di Judith Schalansky, è un viaggio di esplorazione tra realtà e immaginazione, che cerca di portare i bambini a scoprire e a collezionare dettagli geografici, storici e leggendari su alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo. In una biblioteca di Berlino la viaggiatrice Judith inizia un lungo percorso immaginario: un tavolo “atlante”, posizionato al centro della scena, diventa la mappa del viaggio, gli elementi cartografici e le strane caratteristiche di ciascuna isola diventano materiale dal grande potenziale narrativo. Le isole stesse si trasformano pian piano in spazio teatrale, luogo perfetto dove ambientare le loro storie e raccontarle in modo ogni volta nuovo. Le descrizioni delle isole, raccolte nel libro di Judith Schalansky, sono state completamente riadattate per renderle fruibili da parte dei bambini e per avvicinarle al linguaggio del racconto orale. I testi riscritti sono i materiali di partenza per la costruzione dello spettacolo e la sua articolazione in brevi quadri, ciascuno dedicato alla narrazione di un’isola; mentre un performer legge le storie ad alta voce, un secondo performer le ripete con un linguaggio diverso e le anima attraverso l’uso di oggetti e di vari materiali.